Percorso Nascita: sostegno e supporto a 360° alla donna in gravidanza


Siamo stati, da tempo, abituati a circoscrivere la maternità all’interno di un’atmosfera incantata, quasi idilliaca, perché la nascita di un bambino non può che portare gioia nella vita dei neogenitori. Tuttavia, non sempre questo accade e sempre più donne si sentono in difetto nel provare malessere nei confronti di una condizione, tradizionalmente descritta, come loro fonte esclusiva di appagamento.
Alcune donne, infatti, durante la gravidanza faticano a riconoscere il proprio corpo e fanno difficoltà ad accettare i cambiamenti fisici, mentali e sociali a cui saranno sottoposte da lì in avanti.
Questo senso di inadeguatezza può provocare l’insorgenza di numerosi problemi mentali perinatali, quali ansia, depressione antenatale e/o post-partum, disturbi alimentari, psicosi puerperale, PTSD e problemi legati alla relazione madre-bambino che il mondo esterno tende a non vedere o a minimizzare. Il timore della donna di riferire i propri sintomi al partner, alla famiglia o al medico non farà altro che scoraggiarla dal chiedere aiuto, per paura di essere giudicata o non compresa. L’isolamento sociale che ne deriva sarà, quindi, la diretta conseguenza alla mancanza di empatia nei confronti della donna.

Per questo noi di TaleteWeb abbiamo ideato un applicativo in grado di fornire supporto e sostegno professionali a 360°, per accompagnare la donna in un percorso delicato e complesso che va dai primi mesi di gravidanza ai primi sei mesi del bambino.
Il nostro obiettivo è quello di rispondere alle necessità fisiche e psicologiche di tutte le donne in gravidanza, accogliendole e rendendole parte attiva anche nella fase di monitoraggio della loro condizione.
Grazie alla cooperazione di tutti i professionisti coinvolti nel Percorso Nascita (dai consultori territoriali ai reparti ospedalieri di ostetricia e ginecologia, neonatologia e pediatria) abbiamo creato un fitto ed efficiente sistema di rete, in grado di collaborare e condividere dei protocolli di assistenza alla gravidanza adeguati e di fornire la giusta valorizzazione delle competenze delle ostetriche.

Il nostro valore aggiunto è sicuramente rappresentato dall’App per la mamma che permette una diretta interazione tra la paziente e gli operatori addetti al percorso. La donna può così gestire e programmare autonomamente gli incontri di accompagnamento alla nascita, chiedere informazioni relative al percorso, comunicare direttamente con i professionisti e lo psicologo che la seguono, compilare il diario della mamma con tutte le sensazioni e i cambiamenti fisici che sta vivendo, visualizzare i parametri vitali che sono stati inseriti dal personale sanitario e annotare i propri misurati personalmente.

Insieme alla cartella clinica informatizzata del Percorso Nascita, l’App permette di avere tutte le informazioni a portata di mano, diminuendo il rischio di errore nelle diagnosi, nel trattamento e nelle eventuali cure specifiche del nascituro, di insorgenza di patologie mentali perinatali e di un conseguente isolamento sociale della donna. Garantisce, inoltre, un notevole miglioramento nella relazione madre-bambino, fornendo sostegno e supporto immediati e mettendo al primo posto i bisogni fisici e psicologici della madre.

Il Percorso Nascita è la soluzione a un problema rimasto invisibile troppo a lungo.
Concentrarsi anche sull’aspetto psicologico non farà altro che migliorare la percezione che la donna ha di sé, permettendole di  gestire gli eventuali problemi fisici con maggiore consapevolezza e minor colpevolezza.

 

News: TaleteWeb presenta l’applicazione “Percorso Nascita”

Importante novità in casa TaleteWeb: in stretta collaborazione con l’ASL di Foggia è stata sviluppata e sperimentata l’applicazione “Percorso Nascita

L’applicazione “Percorso nascita” permette di gestire la documentazione sanitaria delle donne seguite nell’ambito del progetto omonimo, a partire dal loro primo contatto fino al parto e oltre.

Tramite l’applicazione è possibile infatti partire dal “Primo contatto”, che consente di compilare la “Scheda della gravidanza”, sia per le donne seguite dal Consultorio familiare che per quelle seguite dal Percorso nascita.

Nella cartella del Consultorio Familiare è possibile compilare una “Cartella consultoriale” semplificata, in cui è possibile riportare anamnesi, consulenze e diari.

La cartella del Percorso Nascita è una cartella elettronica che va ad informatizzare completamente quello che era l’Agenda della gravidanza. Nella cartella viene riportata la Scheda della Gravidanza eventualmente già compilata nel primo contatto, ed è, in particolare, possibile gestire i consensi, generare l’attestato di gravidanza, seguire il calendario del corso di accompagnamento alla nascita e i criteri per l’attribuzione del profilo assistenziale. Tramite i dati raccolti è possibile indirizzare la puerpera verso un parto domiciliare o ospedaliero. Si possono inoltre gestire gli esami di laboratorio, gli esame effettuati dal padre del nascituro, lo screening prenatale, i diari, il modulo di invio dal servizio territoriale al punto nascita.

Per le madri che partoriscono in ospedale, è presente una cartella clinica elettronica completa sia per i reparti di Ostetricia e ginecologia, che per i reparti di Pediatria.

Nella cartella dei reparti di Ostetricia e ginecologia sono presenti le funzionalità comuni alle altre cartelle cliniche elettroniche ospedaliere, quali la gestione dei consensi, delle anamnesi (comprese le precedenti gravidanze), delle visite, dei diari. Possono recuperare i dati eventualmente già inseriti dal consultorio o dal punto nascita. E’ inoltre possibile compilare il partogramma e generare la cartella clinica del nascituro, collegata ma separata rispetto alla cartella clinica delle madre.

Nella cartella dei reparti di Pediatria è possibile recuperare, nella cartella clinica del nascituro, quelle informazioni rilevanti già inserire nella cartella della madre. Si tratta di una cartella clinica completa, utilizzabile dai reparti di pediatria non solo per gestire le cartelle cliniche dei nascituri ma anche per la loro completa attività.

Nella cartella del percorso nascita sono previste le integrazioni con:

  • Il sistema informativo ospedaliero, che gestisce ricoveri e cartelle degli altri reparti
  • Le cartelle cliniche territoriali
  • App per la gestione dell’agenda della gravidanza, utilizzata direttamente dalla puerpera

I principali punti di forza del percorso nascita informatizzato con TaleteWeb, che lo rendono organizzativamente e tecnologicamente fortemente innovativo, sono:

  • completa integrazione, nella gestione del percorso, tra tutti i soggetti che intervengono in tempi e con competenze diverse ed in particolare completa integrazione tra consultorio – strutture territoriali – unità operative ospedaliere (tutti accedono alle informazioni necessarie attraverso un unico sistema informatico)
  • comunicazione interattiva, attraverso un’apposita app, con la puerpera che può comunicare direttamente con tutti i sanitari che intervengono nella gestione del percorso ed in particolare può scrivere nell’agenda della gravidanza;
  • comunicazione tra i professionisti che fanno parte del progetto assistenziale,  attraverso apposita app, con la creazione di gruppi interdisciplinari ed interfunzionali che possono comunicare ed interagire con modalità simili a Whatsapp, ma in assoluta sicurezza, con i dati gestiti in un server aziendale con criteri di sicurezza conformi al GDPR e la possibilità di tracciare le comunicazioni intercorse in qualsiasi momento.

Utilizzo dei DPI per infezione da SARS-COV-2 nelle attività sanitarie e socio-sanitarie

Corso di formazione a distanza per un utilizzo razionale dei dispositivi di protezione individuali (DPI) per infezioni da SAR-COV-2 nelle attività sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti affetti da COVID-19)

Il corso è completamente gratuito e rappresenta un “piccolo contributo” che il gruppo Equipe/TaleteWeb, vuole offrire a tutte le strutture e agli operatori sanitari in questo momento così difficile.

Per registrarsi alla piattaforma e accedere al corso: clicca qui

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Coronavirus: Sicurezza delle cure e rischio clinico. Il documento delle Regioni per gestire l’emergenza

La Sub Area Rischio Clinico della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, ha messo a disposizione di tutte le Regioni un documento rivolto in particolare ai referenti regionali e aziendali per la sicurezza delle cure e la gestione del rischio sanitario.

INNOVAZIONE TECNOLOGICA ALL’ASL DI FOGGIA: L’IT NELL’ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

IL PROGETTO DEL DISTRETTO DI S. MARCO IN LAMIS: LA GESTIONE INFORMATIZZATA DEL PAZIENTE CRONICO TERRITORIALE CON UTILIZZO DELLE DIAGNOSI ICNP®

 Autori: Carla Lara d’Errico, Girolama De Gennaro, Stefano Marconcini, Gregorio Paccone

La vision e la mission del progetto

L’asserto da cui si parte fonda su tre certezze ormai ampiamente riconosciute e normate nella sanità italiana (per comodità del lettore si riportano i rispettivi riferimenti normativi):

  • L’Infermiere è il responsabile dell’assistenza generale infermieristica.[1]
  • L’assistenza infermieristica è servizio alla persona, alla famiglia e alla collettività. Si realizza attraverso interventi specifici, autonomi e complementari di natura intellettuale, tecnico-scientifica, gestionale, relazionale ed educativa.[2]
  • Gli infermieri espletano le proprie funzioni “… utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell’assistenza”.[3]

A partire da queste certezze deriva, come naturale conseguenza, la consapevolezza che la Diagnosi Infermieristica costituisce la base sulla quale scegliere gli interventi infermieristici volti a raggiungere dei risultati di cui l’Infermiere è responsabile.

Pertanto emerge un urgente bisogno di implementare l’uso delle diagnosi infermieristiche nei setting assistenziali distrettuali in cui opera l’Infermiere.

Il progetto della ASL di Foggia, quale risposta concreta alle esigenze di miglioramento delle cure domiciliari (Sicurezza, Appropriatezza, Qualità), si propone di utilizzare il linguaggio infermieristico standardizzato ICNP®, nella fase sperimentale presso il Servizio Infermieristico Distrettuale di San Marco in Lamis, con la cartella sanitaria distrettuale informatizzata sviluppata in collaborazione con la piattaforma tecnologia TaleteWeb.

Il progetto vuole garantire, come già detto, la sicurezza e la qualità delle cure al fine di soddisfare i requisiti e le aspettative di tutti i portatori di interessi: pazienti, operatori, azienda, ecc.

In quest’ottica il presente progetto non può prescindere da un’integrazione profonda delle attività di pianificazione assistenziale del paziente domiciliare, con le attività di clinical risk management e di gestione della qualità, che rappresentano le “tre gambe di un unico sgabello”.

Questa impostazione costituisce, secondo noi, la risposta più concreta ed operativa all’applicazione della recente Legge 24/2017 anche detta “Legge Gelli-Bianco” in materia di sicurezza delle cure e alle nuove linee per l’accreditamento istituzionale nelle prestazioni di assistenza domiciliare.

Perché ICNP®    

L’International Classification for Nursing Practice (ICNP®) è un linguaggio infermieristico internazionale e nel 2009 è stato accettato ed incluso nella Famiglia delle Classificazioni Internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO Family of International Classification). L’ICNP® è una terminologia infermieristica standardizzata di tipo combinatorio costruita dall’International Council of Nurses (ICN) nell’ambito di progetto di ricerca trentennale che ha coinvolto numerosi Paesi del mondo. La terminologia ICNP® consente di esprimere diagnosi infermieristiche, interventi infermieristici e risultati dell’assistenza infermieristica facilitando anche l’integrazione con il linguaggio locale e le altre terminologie esistenti.

Gli elementi determinanti di ICNP® che hanno influito a scegliere la terminologia sono stati i seguenti:

  • rappresenta uno standard internazionale per descrivere e confrontare la pratica infermieristica
  • contribuisce a unificare il linguaggio infermieristico armonizzando ed integrando le terminologie infermieristiche standardizzate esistenti in un’ottica internazionale;
  • include e definisce i concetti utilizzati per descrivere la pratica infermieristica a livello locale, regionale, nazionale e internazionale nei diversi ambiti clinici e contesti socio-culturali;
  • produce informazioni sulla pratica infermieristica che possono indirizzare la presa di decisioni, la formazione e le politiche sanitarie riguardo i bisogni dei pazienti, gli interventi infermieristici, i risultati di salute e l’utilizzo delle risorse;
  • facilita lo sviluppo di data-set utilizzabili nella ricerca per influenzare le politiche sanitarie tenendo conto dell’assistenza infermieristica che è necessaria per i cittadini, le famiglie e le comunità di tutto il mondo;
  • facilita la comunicazione sia all’interno della disciplina infermieristica che nella relazione con le altre discipline e ambiti del sapere;
  • incoraggia gli infermieri a riflettere sulla propria pratica e stimola il miglioramento continuo della qualità dell’assistenza infermieristica oltre che l’aggiornamento professionale.

 Perchè la cartella informatizzata

L’uso della cartella informatizzata è fondamentale per lo sviluppo del progetto.

La tenuta della documentazione sanitaria in formato cartaceo, in particolare nella gestione di utenti cronici e, soprattutto a domicilio, presenta diverse criticità:

  • voluminosità dei fascicoli con difficoltà a mantenere la cronologia e l’integrità dei fogli e di quanto è riportato;
  • difficoltà di interazione da parte di tutti i componenti dell’equipe assistenziale in tempi brevi;
  • impossibilità a consentire processi di verifica clinica e/o organizzativa in maniera sistematica e globale;
  • conservazione anomala a domicilio dell’assistito; talvolta si è verificata l’appropriazione indebita della documentazione sanitaria a domicilio da parte degli utenti o familiari, per usi non preventivamente autorizzati e, in alcuni casi smarrimento o distruzione, con notevoli problemi medico/legali.

La cartella infermieristica informatizzata al contrario, anche nel rispetto della normativa vigente, presenta i seguenti punti di forza:

  • permette l’erogazione dell’assistenza con la registrazione di tutto il Processo di Nursing applicato a qualsiasi modello teorico di riferimento; la valutazione degli obiettivi con modelli predefiniti, consente agli infermieri di avere basi di riferimento e l’utilizzo di un linguaggio comune. Tale metodica previene le contraddizioni ed errori di valutazione con forte impatto sul risk management, salvaguardando l’assistito, il professionista e l’Azienda Sanitaria
  • consente di eliminare errori attraverso l’attivazione di sistemi di alert per: prevenire dimenticanze visualizzando anche eventuali scadenze, obbligare a compilare tutti i campi, prevenire errori di forma
  • prevede la corretta compilazione del foglio unico di terapia informatizzato nel rispetto di quanto contemplato dalla raccomandazione ministeriale n°7 per la prevenzione degli errori di terapia e dalle buone norme di rischio clinico. Il foglio unico di terapia informatizzato riduce gli errori, in modo particolare, di prescrizione, di trascrizione (in quanto questa fase è eliminata) e di interpretazione
  • rende impossibile apportare modifiche, quando si salva in modo definitivo quanto scritto (come previsto dalla legislazione vigente), e quindi, in caso di contenzioso, il giudice sa che quello che è stato scritto corrisponde alla realtà del momento e che non è stato successivamente modificato;
  • permette la visione in tempo reale dei processi clinico-organizzativi, l’analisi di tutti i dati inseriti per vari scopi, l’implementazione della ricerca infermieristica.

Per consultare l’intero progetto, essere aggiornati sugli sviluppi e sui risultati, partecipare al forum e quindi condividere tutti gli approfondimenti, può contattare direttamente i responsabili del progetto:

Dott.ssa Carla Lara D’Errico: cl.derrico@aslfg.it

Dott. Stefano Marconcini: marconcini.stefano@gmail.com

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[1] Decreto 14 settembre 1994, n. 739

[2] Art. 2 Codice deontologico dell’Infermiere, 17 Gennaio 2009

[3] Art. 1, c. 1, Legge 251/2000

TaleteWeb: settimana di formazione in Sardegna

“La cartella clinica informatizzata – come cambia il management sanitario” E’ il titolo del corso di formazione organizzato dal sindacato FSI  (federazione Sindacati Indipendenti) nell’ambito di un percorso formativo rivolto agli operatori della sanità di Sassari e Nuoro. Il 22 ottobre a Sassari e il 23 ottobre a Nuoro i due eventi, che hanno visto […]

Gli strumenti informatici di rilevazione, validazione ed elaborazione dei dati clinici – Verso la Cartella Clinica Elettronica di Ricerca Psichiatrica

Il progetto: Cartella Clinica Elettronica di ricerca Psichiatrica

  • Progettazione e pianificazione delle attività di rilevazione, raccolta ed elaborazione dei dati clinici ai fini della ricerca attraverso l’utilizzo della cartella clinica elettronica psichiatrica (CCEP);
  • Definizione di un percorso per l’informatizzazione della CCEP ed in particolare delle parti della stessa necessarie ai fini della ricerca, nelle strutture e negli studi dei professionisti/ricercatori partecipanti al progetto;
  • Avvio della compilazione della CCEP ed in particolare dei dati clinici mappati per il flusso alla cartella di ricerca
  • Sviluppo della cartella di ricerca elettronica psichiatrica (CREP).

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