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Il Sistema TaleteWeb verso la “COMUNICAZIONE 4.0″

Una delle principali esigenze delle organizzazioni e di quelle sanitarie in particolare, è sempre stata l’ottimizzazione dei processi di comunicazione esterna e comunicazione interna.

D’altronde anche gli standard internazionali di qualità e i requisiti di accreditamento istituzionale annettono grande rilevanza alla gestione della comunicazione. Il paragrafo 7.4 della norma ISO 9001:2015 prescrive: “L’organizzazione deve determinare le comunicazioni interne ed esterne pertinenti al sistema di gestione per la qualità…….

E fino a qui non c’è nessun elemento di novità rispetto ai fiumi di parole dedicate all’argomento dagli esperti di organizzazione aziendale e dei sistemi di gestione. È pur vero che ai fiumi di parole non sempre è seguita la pratica operativa, tant’è che la comunicazione rimane uno dei problemi rilevanti nelle strutture complesse. Molti errori nella realizzazione dei processi, che determinano il più delle volte il mancato soddisfacimento dei requisiti dei clienti/utenti, sono ancora dovuti a difetti di comunicazione.

A tutto quanto detto si aggiunge un altro elemento di grande novità che rende la problematica ancora più complessa, ma sicuramente più interessante e cioè “l’Empowerment del cliente/utente”. In alcuni settori, come quello della sanità, il paziente è portato sempre più a svolgere un ruolo attivo nei percorsi diagnostico terapeutici che lo riguardano. Questo comporta l’esigenza di strumenti di comunicazione diretta, sempre più affidabili e sicuri, tra il paziente/cittadino/utente e le organizzazioni che erogano prestazioni e servizi a suo favore.

È pur vero che la tecnologia sta avanzando in modo rapidissimo mettendo a disposizione strumenti sempre più efficaci e di semplice utilizzo. Qui, però, si pongono tutta una serie di problemi legati alla sicurezza dei dati e delle informazioni. È ormai sotto gli occhi di tutti l’uso, in molti casi distorto, di applicazioni informatiche derivate dal mondo dei social, come WhatsApp, per favorire la comunicazione di dati sensibili dei pazienti nella gestione dei percorsi diagnostico terapeutici. Purtroppo la pandemia COVID-19 ha accelerato questo utilizzo, a volte improvvisato e non sistemico e strutturato, con conseguenze che vedremo nei prossimi mesi ed anni.

Parlando dell’emergenza pandemica non possiamo rilevare come questa abbia accelerato alcuni processi di “empowerment” di cui si accennava prima. Sotto questo punto di vista la “Telemedicina” è una esigenza non più procrastinabile.

Anche questi ultimi argomenti ci pongono di fronte all’esigenza di quella che possiamo chiamare la “Comunicazione 4.0”.

Forti di questa vision, con il nostro team di ricerca e sviluppo, abbiamo, in tempi non sospetti, e molto prima dell’esplosione della pandemia, avviato un progetto denominandolo appunto: “Comunicazione 4.0”.

Il progetto è estremamente complesso e la complessità maggiore sta proprio nello studiare come renderlo semplice e facilmente fruibile sia dalle organizzazioni che dai loro clienti/utenti. Indubbiamente non possiamo non seguire un approccio modulare e scalabile al fine di favorire un graduale e progressivo avvicinamento a sistemi di governo che richiedono anche un profondo cambiamento culturale e di approccio sia da parte delle organizzazioni che dei loro stakeholders.

Oggi siamo pronti e abbiamo il piacere di presentarvi  la prima revisione del nostro sistema “Comunicazione 4.0” che sfrutta al massimo tutte le potenzialità sia della piattaforma “TaleteWeb” che dell’app “Tablete”.

La nostra ambizione è quella di mettervi a disposizione un modello organizzativo/informatizzato che possa aiutarvi nel realizzare il profondo processo di cambiamento di cui abbiamo parlato in quest’articolo.

Percorso Nascita: sostegno e supporto a 360° alla donna in gravidanza


Siamo stati, da tempo, abituati a circoscrivere la maternità all’interno di un’atmosfera incantata, quasi idilliaca, perché la nascita di un bambino non può che portare gioia nella vita dei neogenitori. Tuttavia, non sempre questo accade e sempre più donne si sentono in difetto nel provare malessere nei confronti di una condizione, tradizionalmente descritta, come loro fonte esclusiva di appagamento.
Alcune donne, infatti, durante la gravidanza faticano a riconoscere il proprio corpo e fanno difficoltà ad accettare i cambiamenti fisici, mentali e sociali a cui saranno sottoposte da lì in avanti.
Questo senso di inadeguatezza può provocare l’insorgenza di numerosi problemi mentali perinatali, quali ansia, depressione antenatale e/o post-partum, disturbi alimentari, psicosi puerperale, PTSD e problemi legati alla relazione madre-bambino che il mondo esterno tende a non vedere o a minimizzare. Il timore della donna di riferire i propri sintomi al partner, alla famiglia o al medico non farà altro che scoraggiarla dal chiedere aiuto, per paura di essere giudicata o non compresa. L’isolamento sociale che ne deriva sarà, quindi, la diretta conseguenza alla mancanza di empatia nei confronti della donna.

Per questo noi di TaleteWeb abbiamo ideato un applicativo in grado di fornire supporto e sostegno professionali a 360°, per accompagnare la donna in un percorso delicato e complesso che va dai primi mesi di gravidanza ai primi sei mesi del bambino.
Il nostro obiettivo è quello di rispondere alle necessità fisiche e psicologiche di tutte le donne in gravidanza, accogliendole e rendendole parte attiva anche nella fase di monitoraggio della loro condizione.
Grazie alla cooperazione di tutti i professionisti coinvolti nel Percorso Nascita (dai consultori territoriali ai reparti ospedalieri di ostetricia e ginecologia, neonatologia e pediatria) abbiamo creato un fitto ed efficiente sistema di rete, in grado di collaborare e condividere dei protocolli di assistenza alla gravidanza adeguati e di fornire la giusta valorizzazione delle competenze delle ostetriche.

Il nostro valore aggiunto è sicuramente rappresentato dall’App per la mamma che permette una diretta interazione tra la paziente e gli operatori addetti al percorso. La donna può così gestire e programmare autonomamente gli incontri di accompagnamento alla nascita, chiedere informazioni relative al percorso, comunicare direttamente con i professionisti e lo psicologo che la seguono, compilare il diario della mamma con tutte le sensazioni e i cambiamenti fisici che sta vivendo, visualizzare i parametri vitali che sono stati inseriti dal personale sanitario e annotare i propri misurati personalmente.

Insieme alla cartella clinica informatizzata del Percorso Nascita, l’App permette di avere tutte le informazioni a portata di mano, diminuendo il rischio di errore nelle diagnosi, nel trattamento e nelle eventuali cure specifiche del nascituro, di insorgenza di patologie mentali perinatali e di un conseguente isolamento sociale della donna. Garantisce, inoltre, un notevole miglioramento nella relazione madre-bambino, fornendo sostegno e supporto immediati e mettendo al primo posto i bisogni fisici e psicologici della madre.

Il Percorso Nascita è la soluzione a un problema rimasto invisibile troppo a lungo.
Concentrarsi anche sull’aspetto psicologico non farà altro che migliorare la percezione che la donna ha di sé, permettendole di  gestire gli eventuali problemi fisici con maggiore consapevolezza e minor colpevolezza.

 

TaleteWeb: settimana di formazione in Sardegna

“La cartella clinica informatizzata – come cambia il management sanitario” E’ il titolo del corso di formazione organizzato dal sindacato FSI  (federazione Sindacati Indipendenti) nell’ambito di un percorso formativo rivolto agli operatori della sanità di Sassari e Nuoro. Il 22 ottobre a Sassari e il 23 ottobre a Nuoro i due eventi, che hanno visto […]

Gli strumenti informatici di rilevazione, validazione ed elaborazione dei dati clinici – Verso la Cartella Clinica Elettronica di Ricerca Psichiatrica

Il progetto: Cartella Clinica Elettronica di ricerca Psichiatrica

  • Progettazione e pianificazione delle attività di rilevazione, raccolta ed elaborazione dei dati clinici ai fini della ricerca attraverso l’utilizzo della cartella clinica elettronica psichiatrica (CCEP);
  • Definizione di un percorso per l’informatizzazione della CCEP ed in particolare delle parti della stessa necessarie ai fini della ricerca, nelle strutture e negli studi dei professionisti/ricercatori partecipanti al progetto;
  • Avvio della compilazione della CCEP ed in particolare dei dati clinici mappati per il flusso alla cartella di ricerca
  • Sviluppo della cartella di ricerca elettronica psichiatrica (CREP).

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Un nuovo modo per gestire il contezioso MedMal: l’innovazione di Taleteweb – parte 1

Uno degli aspetti che richiedono di essere innovati in ambito sanitario è la gestione del contenzioso MedMal, un ambito che sempre più pesa sulle finanze delle aziende sanitarie a causa dell’aumentata abitudine a “denunciare” da parte del paziente stesso o dei suoi parenti. Se quello dell’aumentato numero di denunce è un problema, ce n’è un altro altrettanto importante da prendere in considerazione e riguarda la crescita esponenziale dei premi richiesti dalle assicurazioni e della franchigia, ovvero la quota di danno che resta a carico dell’assicurato.

Ne sa qualcosa Tania Aida Caputo, dell’ufficio Affari Societari e Legali della Fondazione Poliambulanza di Brescia, che conferma: “nel 2009 la franchigia per ogni sinistro a carico di Poliambulanza era di 15.000 euro; da gennaio 2010, a seguito della disdetta della Compagnia e della ricerca di una nuova copertura, la franchigia è salita a 200.000 euro per sinistro, aumentando ulteriormente di anno in anno, arrivando agli attuali 1.250.000 euro. E ciò è successo non solo alla nostra Fondazione, ma a molte altre strutture sanitarie. Probabilmente le assicurazioni avranno pensato che tutte le aziende sanitarie avrebbero semplicemente pagato, senza cercare soluzioni alternative. Ma, almeno per quanto ci riguarda, sbagliavano: senza preavviso e in modo repentino abbiamo deciso di lanciarci in un mondo ‘nuovo’ per la Fondazione, un po’ meno per me che provengo dal settore industriale: la gestione dei sinistri in house invece che in outsourcing“.

Tecnicamente si parla di Self Insurance Retention (S.I.R.). Ma di cosa si tratta?

“In sostanza”, spiega Caputo, “è un cambio culturale nel quale è la stessa struttura sanitaria a istruire e a gestire il sinistro, almeno sotto un determinato tetto di valore, concordato con la Compagnia. L’assicurazione interviene solo per i sinistri che superano tale tetto. È chiaro che questo passaggio comporta dei cambiamenti organizzativi all’interno della struttura sanitaria, partendo dalla necessità di accantonare fondi in bilancio per il pagamento dei sinistri. Al tempo stesso, l’aver acquisito in house la responsabilità dei sinistri comporta notevoli vantaggi, uno tra tutti quello di avere tutte le informazioni necessarie e gestire il sinistro. Infatti chi meglio dell’azienda conosce i medici, i pazienti e le proprie procedure? Inoltre, con la S.I.R è possibile raccogliere informazioni che consentono di migliorare l’azione del Risk Management e quindi di migliorare continuamente l’azienda, l’operato dei medici, le procedure e la sicurezza dei pazienti in un’ottica di crescita continua. Certo, ci sono voluti anni per riuscire a trasmettere il passaggio culturale, ma oggi i nostri medici, in caso di contenzioso, riesaminano attentamente il proprio operato cercando di evidenziare al meglio e con trasparenza i propri errori, il tutto con raccolta di letteratura – il che li fa crescere molto dal punto di vista professionale – e coinvolgendo un medico legale esterno”.

Necessità di dati immodificabili e tracciabili.

Certo, un passaggio culturale di questo genere richiede anche un’evoluzione organizzativa in cui i flussi delle informazioni possano viaggiare velocemente e in modo sicuro, limitando al massimo le possibilità di errore. In particolare, “all’ospedale serviva che i dati fossero immodificabili e tracciabili”, ricorda Caputo. Ed è qui che è entrata in gioco la società Equipe srl, proprietaria di una piattaforma informatica funzionante con interfaccia web e produttrice di applicazioni software rivolte alla governace di strutture sanitarie pubbliche e private, che ha potuto facilmente comprendere quali fossero le necessità tecnico-informatiche di un ospedale che, come Fondazione Poliambulanza, ha avviato un percorso di Self Insurance Retention, divenendo di fatto una sorta di ‘liquidatore’ interno alla struttura.

La gestione contenzioso e sinistri nelle aziende sanitarie cambia faccia!

Grazie alla sua innovativa soluzione tecnologica TaleteWeb©, l’azienda Equipe srl punta a facilitare la comunicazione e la condivisione dei dati nelle grandi strutture organizzative sanitarie.
Nato dall’incontro tra la Fondazione Poliambulanza di Brescia e l’azienda Equipe srl, TaleteWeb© facilita il lavoro dell’Ufficio Legale, creando una rete tra le diverse articolazioni della Fondazione e limitando al massimo il rischio di errore.
Nel prossimo post vedremo a cosa ha portato questo incontro e i vantaggi dell’applicazione TaleteWeb© nella gestione contenzioso e sinistri nelle aziende sanitarie.
Intanto, lascia un tuo commento o tuo contributo se affronti quotidianamente la gestione del contenzioso e dei sinistri e se questa prima parte dell’articolo ti è stata utile per focalizzare le relative problematiche.

Articolo liberamente tratto dalla rivista Tecnica Ospedaliera, a cura di Stefania Somarè

 

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